Questioni penitenziarie

Attività del Difensore Civico (2014 - 2015)

Questioni penitenziarie
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Casi seguiti: 402

 

Violazioni dei diritti denunciate:

Diritto alla salute: 102

Trasferimento: 104

Abusi e maltrattamenti: 18

Informazioni legali: 58

Condizioni di detenzione: 34

Richiesta lavoro: 9

Regimi speciali: 6

Suicidio: 4

Corrispondenza con i familiari: 4

Casi di detenuti deceduti: 2

Declassificazione: 2

Altro: 54

 

Reclami seguiti ex art.35 ter L.354/1975: 150

 

Alcuni casi seguiti dal Difensore civico:

 

Angela V. e Antonio S.: impossibile riuscire a fargli fare un colloquio

Da ottobre 2012, il Difensore civico segue la storia di queste due persone, marito e moglie, imputati per gli stessi fatti di reato, nel loro inarrestabile tentativo di riuscire ad incontrarsi.

Lui è stato ristretto prima a Vigevano ed ora si trova ristretto nel carcere di Tolmezzo mentre lei si trovava prima a Benevento e ora nel carcere di Latina.

Lei ha rilevanti problemi a livello psicologico ed ha una seria forma di anoressia; già nel 2012 i medici del carcere scrivevano: “disturbo depressivo grave, disturbo da condotta alimentare, ideazione autolesiva e suicidaria […] disturbi alimentari e in cura con antidepressivi”, concludendo per la sua incompatibilità con il regime carcerario.

Lui ha presentato un numero infinito di istanze all’Amministrazione per poter andare in qualsiasi carcere e poter così incontrare la moglie: “allo stato attuale non le concedono più di due colloqui e il suo stato di ansia la travolge peggiorando la sua depresssione. Le ho fatto una istanza uguale alla mia […] La prego di aiutarmi, sono molto preoccupato in quanto ho paura che sentendosi sola cada in un tunnel da dove non verrebbe più fuori […] Mi chiedo come può essere che non si rendano conto dello stato psicofisico delle persone per questo le chiedo un suo interessamento”.

Il Difensore civico ha sostenuto la loro istanza di trasferimento che per ora non è stata accolta dall'Amministrazione penitenziaria per una questione di “opportunità” (evitare che i due vengano ristretti in un carcere vicino al luogo di commissione dei reati). In questo momento, stiamo sostenendo il loro trasferimento in un carcere lontano da questi luoghi.

 

Francesco C. e l'impossibilità a nutrirsi

Francesco ha seri problemi di salute determinati dalla mancanza di una protesi dentaria che gli permetta di nutrirsi in maniera regolare.

Grazie al nuovo strumento di tutela di cui all’art.35 bis L.354/1975, Francesco ottiene il riconoscimento da parte del Magistrato di sorveglianza del Tribunale di Catanzaro. Con ordinanza del 12.03.2014, il Magistrato riconosce l’avvenuta violazione del diritto alla salute e dispone che l’Amministrazione penitenziaria provveda al suo trasferimento “in un istituto sito in una regione che fornisca gratuitamente la protesi dentaria di cui necessita”.

Alla data odierna, trascorso un anno dall’accoglimento del reclamo, l’Amministrazione non ha ancora provveduto.

Il Difensore civico sta fornendo un apposito modello alla persona ristretta per chiedere al Magistrato di Sorveglianza che venga avviato il procedimento di ottemperanza di cui all’art.35 bis. L.354/1975 e seguirà la richiesta di risarcimento del danno sino ad oggi subita da Francesco.

 

Lina I.: incompatibile con il regime carcerario

Da qualche mese il Difensore civico segue il caso di Lina I., ristretta presso la Casa circondariale di Rebibbia femminile.

Diversi medici del carcere hanno attestato la sua incompatibilità con il regime carcerario.

L., a seguito di un intervento chirurgico di “uretro-genito plastica”, ha subito gravi deficit minzionali per cui è costretta a sottoporsi ad auto cateterismo per svuotamento viscicale.

A causa di questa problematica, aggravata dalle condizioni di vita all'interno di un carcere, Lina prende continue infezioni, a volte anche gravi che comportano ricoveri di urgenza in ospedale.

Il tribunale di sorveglianza di Roma, con ordinanza del 31.10.2014, rifiuta la incompatibilità di L. in quanto “non risulta che l’istituto di Rebibbia abbia segnalato una condizione di assoluta incompatibilità delle condizioni di salute dell’I. rispetto alla detenzione carceraria [...]

Adesso, Lina ha presentato una nuova istanza di incompatibilità e uno dei medici

referenti del Difensore civico (Antonio Cappelli) sta seguendo la sua vicenda; la scorsa settimana i periti nominati dal Tribunale hanno effettuato una nuova visita per valutare le condizioni di salute di Lina anche alla presenza di Cappelli.

 
 
 
 

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