A Roma, il 20 febbraio, presentiamo il 7° rapporto sulla giustizia minorile: Prospettive minori

rapporto minori vert 2 1Il prossimo 20 febbraio, alle ore 10.00, presso il Roma Scout Center (Largo dello Scautismo, 1), Antigone presenta "Prospettive minori", 7° Rapporto sulla giustizia minorile in Italia. 

La giustizia penale minorile negli ultimi mesi è stata messa in discussione da provvedimenti come il cosiddetto dl Caivano. E' un sistema che negli ultimi trentacinque anni ha dimostrato di funzionare, mettendo al centro i ragazzi e le ragazze, cercando di ricostruire per loro un futuro che sia lontano dal reato commesso. Oggi, purtroppo, nel futuro di questi ragazzi si delineano delle prospettive minori. E sono prospettive minori quelle a disposizione degli stessi operatori della giustizia e delle carceri minorili, che fanno un lavoro straordinario a cui però le nuove norme hanno sottratto strumenti e possibilità. 

Di questo si occupa il rapporto periodico dell'associazione, riportando dati, numeri, storie, interviste, approfondimenti, che raccontano la necessità di difendere l'attuale sistema italiano e continuare a garantirne l'apertura, come accaduto negli ultimi 30 anni. 

Il rapporto sarà illustrato da Susanna Marietti, Coordinatrice nazionale Antigone e responsabile osservatorio minori; Patrizio Gonnella, Presidente Antigone; Alessio Scandurra, Coordinatore osservatorio di Antigone sulle condizioni di detenzione.  Interverranno: Antonio Sangermano, Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità; Samuele Ciambriello, Portavoce della Conferenza dei garanti territoriali; Claudio Cottatellucci, Direttore della rivista MinoriGiustizia; Don Domenico Cambareri, Cappellano dell'Istituto Penale per Minorenni di Bologna. 

Per accedere non è necessario l'accredito ma, per questioni organizzative, è richiesta conferma della presenza.

Summer school: “Femminismo giuridico e questione criminale: stato dell’arte e prospettive politiche"

Summer schoolTorna la Summer School organizzata da Antigone e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino. L'edizione di quest'anno si terrà tra Torino e Avignana, dall'11 al 15 settembre.

La scuola si propone come momento di alta formazione sui temi del carcere, controllo sociale, penalità e tutela dei diritti fondamentali. I corsi si rivolgono a studenti, laureati, dottorandi, avvocati, operatori e in generale a soggetti interessati ad acquisire una specifica formazione sul campo della privazione della libertà e della tutela dei diritti. 

Questa settima edizione, in modalità residenziale, si pone in continuità con gli eventi degli scorsi anni con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico potenzialmente ampio e di delineare lo specifico orizzonte formativo proposto. Relativamente a questa edizione, la Scuola si propone di esaminare il tema della detenzione delle donne partendo dallo studio della devianza femminile e approfondendo il tema dell’esecuzione penale secondo una prospettiva di genere, che rivolge lo sguardo al carcere sotto l’ottica della soggettività femminile, con un approccio multidisciplinare che coinvolga anche relatori provenienti dall’estero e lezioni in inglese. 

Ciò che preme rilevare è la necessità che la formazione non si realizzi solo ed esclusivamente attraverso la forma “lezione”, ma anche attraverso una pluralità di metodologie didattiche alternative rispetto all’incontro frontale (dai workshop alle simulazioni, sino alla redazione di pareri o interventi concreti, anche attraverso “esperienze sul campo” quali visite presso residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, comunità o istituti penitenziari).

La domanda di iscrizione dovrà pervenire entro le ore 23:59 di domenica 13 agosto 2023.

Sul sito dell'Università di Torino tutte le informazioni sul programma, i docenti, i costi e le modalità di iscrizione.

Umanità alla rovescia. Lettere dal carcere ad Antigone

saluzzo museoVenerdì, 9 giugno dalle ore 18, Bistrò Tastè presso Antico Palazzo Comunale Via Salita al Castello 26, Saluzzo e visita notturna al Museo della memoria carceraria alla Castiglia. 

“Rieducare, risocializzare, svolgere l’intero viaggio di ritorno, lento e sottocarico, è possibile se questa società sarà parte attiva di questo percorso, se essa stessa sarà parte e componente essenziale di una vera azione sociale”. Si potrebbero utilizzare queste frasi tratte da una lettera che una persona reclusa scrisse qualche anno fa dal carcere di Voghera all’associazione Antigone per sintetizzare l’obiettivo dell’evento organizzato a Saluzzo il prossimo 9 giugno in occasione della Notte degli Archivi. L’esperienza della rieducazione carceraria è qui descritta attraverso la metafora del viaggio; un viaggio appunto “lento e sottocarico”, realizzabile solamente se sostenuto dall’intera società. Società che, tuttavia, spesso si mostra indifferente, se non addirittura ostile. Il che rende del tutto prevedibili gli altissimi tassi di recidiva.

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30 Maggio, Roma: presentazione del XIX Rapporto di Antigone sulle carceri

Tortura 1080x1350 Presentazione"È vietata la tortura" è il titolo del XIX Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione che sarà presentato a Roma il prossimo martedì 30 maggio, alle ore 10.00, presso la Federazione Nazionale Stampa Italiana (Corso Vittorio Emanuele II, 349). 

Nel 2022, l'anno con il più alto numero di suicidi mai registrato nelle carceri italiane, l'osservatorio sulle condizioni di detenzione di Antigone ha effettuato circa 100 visite in altrettanti istituti penitenziari. Un lavoro di monitoraggio capillare, dal Sud al Nord del paese, dalle carceri più grandi a quelle più piccole, che offre il quadro della situazione del sistema penitenziario italiano, delle sue problematiche e delle riforme necessarie. Dal sovraffollamento che ormai è un problema endemico, allo stato della sanità penitenziaria che in molti casi è al di sotto degli standard a causa dell'assenza di risorse e personale. Dal mancato riconoscimento del diritto all'affettività, con anche un ritorno al passato per quanto riguarda chiamate e videochiamate, fino ai presunti episodi di violenze e torture che hanno portato all'apertura di nuovi procedimenti. Il rapporto conterrà al suo interno numeri, dati, statistiche, approfondimenti e storie su questi e altri temi. 

Per accedere non è necessario accreditarsi ma, per ragioni organizzative, si chiede comunque di confermare la propria presenza scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Carceri. 8 marzo 2023, Antigone presenta "Dalla parte di Antigone", primo rapporto sulle donne detenute in Italia

RapportoDonne Presentazione v2L'8 marzo 2023 Antigone presenta "Dalla parte di Antigone", primo rapporto sulle donne detenute in Italia. Con esso si  intende offrire uno sguardo completo su tutte le carceri e le sezioni femminili nel nostro Paese, comprese quelle minorili e i reparti che ospitano detenute trans collocate in carceri maschili. Le donne in carcere in Italia sono una minoranza della popolazione detenuta, ma scontano il peso di un sistema detentivo plasmato sulle esigenze, i bisogni e la peculiarità maschili. 

All'interno del Rapporto ci saranno tutti i dati relativi alle presenze, alle tipologie di reato, alla criminalità femminile, alle misure alternative, alle nazionalità, alle età, ai bambini con le mamme. Ma anche analisi e approfondimenti sulla vita interna alle carceri femminili, i bisogni specifici,  il personale dell'amministrazione e tanto altro. Verranno inoltre riportate alcune storie, anche attraverso contributi video e audio.   

La presentazione del rapporto si terrà a partire dalle ore 10.00 presso il Senato della Repubblica, Palazzo Giustiniani, Sala Zuccari, Via della Dogana Vecchia, 29 - Roma. Sarà possibile seguire l'incontro anche in diretta sulla Web Tv del Senato

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Il caso Cospito. Le nostre ragioni davanti alla Corte Costituzionale

Fondazione Basso Via della Dogana Vecchia 5 1La Corte di assise d'appello di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, del Codice penale, che non consente che ai recidivi vengano riconosciute circostanze attenuanti prevalenti sulle aggravanti, in modo da consentire una quantificazione della pena adeguata alla minore gravità del reato in concreto commesso.

Il caso riguarda Alfredo Cospito ed un suo attentato del 2006 ad una caserma di Carabinieri nel quale nessuno rimase ucciso o ferito. Se fosse riconosciuta l'incostituzionalità della norma, a Cospito potrebbe essere comminata una pena massima che va dai 20 ai 24 anni, anziché l'ergastolo.

Antigone è intervenuta in questo giudizio con un amicus curiae per sostenere le ragioni evidenziate dalla Corte d'appello di Torino. Di questo si parlarerà durante il convegno.

Stiamo provando ad organizzarci con una diretta streaming per seguire l'evento anche a distanza. Di questa possibilità daremo informazioni nei prossimi giorni sia qui che sui nostri canali social.

28 luglio: "La calda estate delle carceri", presentazione online del Rapporto di metà anno di Antigone

pre rapporto 2022"La calda estate delle carceri" è il titolo del Rapporto di metà anno dell'associazione Antigone che, come consuetudine, fa il punto su quanto avvenuto nei primi mesi negli istituti di pena italiani.

Il rapporto sarà presentato il prossimo giovedì 28 luglio, dalle ore 10.00, con una diretta streaming sulla pagina Facebook e il canale Youtube della nostra associazione. 

Il caldo che ha colpito il nostro paese (e non solo) non poteva non avere ripercussioni anche sulle carceri. In carcere non esiste l'aria condizionata, le finestre spesso sono schermate e non consentono un adeguato passaggio di aria, in molti istituti le docce non sono nelle celle, in alcuni manca addirittura l'acqua in alcune ore della giornata. Il sovraffollamento fa il resto.

Le visite che l'osservatorio di Antigone sulle condizioni di detenzione ha effettuato in questi primi mesi del 2022 sono servite anche a documentare questa situazione.

Numeri, dati, statistiche, approfondimenti e storie saranno illustrate nel rapporto.

Summer school: “I luoghi dell’incontro tra disagio psichico e privazione della libertà"

summer banner 2022Anche nel 2022 si rinnova l'appunamento con la Summer School organizzata dalla nostra associazione insieme al Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino. La VI edizione, che si terrà per la prima volta ad Avigliana, si pone in continuità con gli eventi degli scorsi anni, in modalità residenziale in grado di coinvolgere un pubblico potenzialmente ampio e di delineare lo specifico orizzonte formativo proposto. Relativamente a questa edizione, la Scuola si propone di esaminare il tema dei luoghi di privazione della libertà e della loro psichiatrizzazione con un approccio multidisciplinare.

Le iscrizioni scadono il 26 agosto. Tutte le informazioni sulla Summer School, il programma, i costi, la possibilità di usufruire di borse di studio, si possono trovare sul sito dell'Università di Torino (a questo link).

L'esperienza degli sportelli legali in carcere per la tutela dei detenuti

incontro sportelli romaDa ormai diversi anni, in collaborazione con l'Università Roma Tre, è stato attivato uno sportello di informazione legale all'interno del carcere romano di Regina Coeli. Questo è solo uno degli sportelli che abbiamo attivato in diverse carceri italiane. 

Un'esperienza importante per tutelare i dirtti delle persone detenute, che a decine ogni anno si rivolgono ai volontari per affrontare questioni che li riguardano e che limitano l'esercizio dei loro diritti.

Il 17 maggio, proprio all'Università Roma Tre, si terrà un convegno per parlare di quest'esperienza.

"Attentato al Duce". La presentazione del libro

WhatsApp Image 2022-05-06 at 10.55.43Il 17 maggio, a Roma, sarà presentato questo libro che ricostruisce l'attentato compiuto da Violet Gibson, la donna irlandese di 50 anni, che il 7 aprile 1926  sparò a Mussolini, capo del  governo,  in piazza del Campidoglio. Nel libro un gruppo formato da uno psicologo, una storica, una regista ed un sociologo del diritto, fornisce un quadro ampio con diverse angolature del contesto storico e della personalità di Violet Gibson, formulando ipotesi sulle motivazioni del suo gesto e sul suo utilizzo da parte del regime. 

Per Violet Gibson, incarcerata alle Mantellate, venne richiesta dal giudice del Tribunale di Roma una perizia psichiatrica, volta ad accertare se il soggetto fosse capace di intendere e di volere; il libro ne presenta il testo integrale di 59 pagine, redatto da due esperti freniatri, termine ora disusato e soppiantato da quello di psichiatri, i professori Sante De Sanctis e Augusto Giannelli. Successivamente Violet fu dichiarata non punibile per infermità mentale, fu accompagnata dalla sorella in Inghilterra, fu internata in manicomio, dove rimase per tutta la vita. Morì nel 1956.

Il curatore del libro, prof. Lombardo, che ha incontrato durante il suo volontariato a Regina Coeli vari monitori dell'Osservatorio di Antigone, apprezzandone il lavoro, ha deciso di devolvere alla nostra Associazione le royalties, anche a nome dei coautori del volume.

Il libro "7 aprile 1926. Attentato al Duce" è edito da Fefè editore.

AGGIORNAMENTO: A questo link è possibile vedere la registrazione completa dell'incontro.

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