Regole editoriali

english flag

 

L’autore di ciscun articolo dovrà preparare un abstract di circa 1000 battute, comprensivo delle parole chiave (da tre a cinque) ritenute significative, che verrà pubblicato nella Rivista all’inizio dell’articolo e nel riassunto finale del numero della Rivista.

I titoli dei paragrafi devono essere numerati, ordinati secondo un criterio di progressione numerica e senza eccedere le tre sotto-sezioni (es. 3.1; 3.2; 3.3).

I riferimenti alle opere menzionate nel testo dovranno essere effettuati tra parentesi tonde secondo il sistema “autore/data”, con l’iniziale del nome che precede il cognome, es.: (L. Ferrajoli, 1990). Le lettere a, b, c, andranno utilizzate per distinguere le citazioni di lavori differenti di un medesimo autore pubblicati nel corso dello stesso anno, es.: (L. Ferrajoli, 1990a; 1990b). Nel caso sia effettuata una citazione tra virgolette del testo si aggiungerà il numero della pagina citata (es. L. Ferrajoli, 1990, p. 234). Si precisa che il sistema di citazione autore/data consente comunque di utilizzare le note a piè di pagina quando la nota contenga un testo in cui si sviluppa un tema collaterale all’esposizione principale. Tutti i riferimenti effettuati nel testo dovranno essere elencati alfabeticamente (con indicazione del cognome e nome dell’autore), e in dettaglio, alla fine dell’articolo, utilizzando lo stile seguente:

 

Libri:

Ferrajoli Luigi (1990), Diritto e ragione. Teoria del garantismo penale, Laterza, Roma-Bari.

Nel caso di più libri dello stesso autore nello stesso anno:

Ferrajoli Luigi (1990a), …

Ferrajoli Luigi (1990b), …

Per libri antichi citati su riedizioni più recenti citare l’anno dell’edizione originale: Beccaria Cesare (1764), Dei delitti e delle pene, ed. 2003, Feltrinelli, Milano.

Curatele:

Ceretti Adolfo e Giasanti Alberto (1996), a cura di, Governo dei giudici, Feltrinelli, Milano.

Articoli contenuti in opere collettive:

Salento Angelo (2009), Pierre Bourdieu. La socioanalisi del campo giuridico, in Giuseppe Campesi - Ivan Populizio - Nicola Riva (a cura di), Diritto e teoria sociale. Introduzione

al pensiero socio-giuridico contemporaneo, Carocci, Roma, pp. 131-164.

Articoli contenuti in riviste:

De Leonardis Ota (2009), Verso un diritto dei legami sociali? Sguardi obliqui sulle metamorfosi della penalità, in Studi sulla questione criminale, IV, 1, pp. 15-40.

Nei casi di citazioni di siti internet o di quotidiani occorre precisare l’indirizzo o la testata con relativa data, es.: in La Stampa, 12 dicembre 2003, oppure: in www.ristretti.it.

 

Regole grafiche

Non sono ammessi nel testo il grassetto e il sottolineato. Soltanto i titoli degli articoli e quelli dei paragrafi vanno in grassetto.

Il corsivo va utilizzato per le parole o le espressioni in lingua straniera (compreso il latino): es. prima facie, screening etc. e quando si vuole enfatizzare un termine.

Le virgolette servono esclusivamente per le citazioni e non per enfatizzare determinate parole o passaggi espositivi (in questo caso si usi il corsivo).

Nelle citazioni i passaggi omessi vanno segnalati con tre puntini tra parentesi tonde: «nel caso in cui (…) la questione».

I riferimenti alle note a piè di pagina, così come le citazioni degli autori, vanno collocate prima del segno di interpunzione, es.: - … nella collaborazione con il sistema penitenziario1.

- oppure: … nella collaborazione con il sistema penitenziario (E. Santoro, 2000).

Il titolo dell’articolo e quelli dei paragrafi non vanno conclusi con il punto.

Gli acronimi vanno indicati con l’iniziale maiuscola e le altre lettere in maiuscoletto, senza spazi né punti tra le lettere, es.: Onu (e non O.N.U.); Csm (e non C.S.M.).

Per designare organi il cui nome è composto da un sostantivo seguito da un aggettivo occorre usare la maiuscola per il sostantivo e il minuscolo per l’aggettivo (es. Corte costituzionale, Dipartimento Amministrazione penitenziaria, Cassazione penale etc.).

Eventuali tabelle o grafici devono essere numerati progressivamente con l’indicazione del titolo e della fonte. Essi vanno inviati alla redazione con files separati rispetto al testo e devono essere in bianco e nero.