Trasforma il tuo 5x1000 in uno strumento di tutela dei diritti umani
Leggi il nostro rapporto
Scarica la nostra guida

Le carceri scoppiano, di S.Marietti, aprileonline 17/10/07

Nei primi cento giorni dello scorso anno i suicidi sono stati il 67% delle morti in carcere. L'indulto votato solo un anno e mezzo fa è servito da traino per riempire di nuovo gli istituti appena svuotati. Proprio ieri il Ministero della Giustizia ha sventolato con la mano destra i dati delle carceri di nuovo sovraffollate. Lo stesso Ministero che con la mano sinistra ha stilato una parte del pacchetto sicurezza presto in discussione in Consiglio dei Ministri

Gli psicologi penitenziari si apprestano a stilare un documento rivolto al Governo nel quale denunciano lo stato di crisi in cui versano le loro attività, con tutte le conseguenze che ciò si porta dietro. Lo hanno raccontato ieri in una conferenza stampa romana organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi e dall'Associazione unitaria psicologi italiani. Le risorse umane ed economiche che vengono destinate al settore non permettono di dedicare a ciascun detenuto più di 12 minuti al mese. Troppo pochi, per far fronte a quella fucina di malesseri psichici che è la vita penitenziaria. L'Osservatorio sulle carceri di Antigone ha rilevato come gli ansiolitici siano di gran lunga i farmaci più distribuiti nelle galere, andando a coprire con creatività ogni sorta di male.

E, infatti, nei primi cento giorni dello scorso anno i suicidi sono stati il 67% delle morti in carcere. E, infatti, l'aggressività all'interno delle carceri crescerà al punto da lasciar prevedere disordini significativi nei prossimi anni. Quegli stessi disordini che la povera legge Gozzini, periodicamente sotto i cannoni di calcolatori e interessati allarmisti, si riproponeva di contenere. La legge era nata per rispondere a un pensiero complessivo della pena, che la voleva ancor più rispondente alla funzione rieducativa assegnatale dalla Costituzione di quanto non lo fosse dopo la sola riforma di undici anni addietro, e si sforzava di proporre al detenuto un percorso penitenziario tale che l'intraprenderlo fosse conveniente tanto per lui quanto per la società esterna. Le dure rivolte penitenziarie vissute nel decennio precedente divennero memoria storica. La legge funzionò tanto sotto questo versante quanto sotto quello della reintegrazione in società dei detenuti sottoposti a misure alternative, infinitamente meno recidivi di coloro (purtroppo moltissimi) per i quali non si ebbe la possibilità o il coraggio di applicare la legge Gozzini.
Un pensiero complessivo della pena, viveva dietro quella legge. Un pensiero complessivo della pena, è quello che oggi, e da tanto tempo ormai, manca nella gestione politica del sistema penale e penitenziario. Gli psicologi penitenziari, operatori carcerari che dovrebbero essere inseriti in una conduzione integrata della quotidianità detentiva, sono costretti a uscire dalla cornice e a raccontarci che quei disordini che il legislatore volle impedire attraverso un progetto organico rientrano dalla finestra a causa di una semplice inedia di conduzione. Non si sono stanziate risorse per l'assistenza psichica, e quella che poteva essere una direzione comune verso cui il sistema si incamminava va slabbrandosi nelle tante problematiche dei singoli detenuti. Solo 404 psicologi sono pochi per 46.000 detenuti, già 2.000 in più di quelli che le carceri potrebbero contenere. La rapsodicità politica e amministrativa trova qui un altro esempio. L'indulto votato solo un anno e mezzo fa è servito da traino per riempire di nuovo gli istituti appena svuotati. Proprio ieri il Ministero della Giustizia ha sventolato con la mano destra i dati delle carceri di nuovo sovraffollate. Lo stesso Ministero che con la mano sinistra ha stilato una parte del pacchetto sicurezza presto in discussione in Consiglio dei Ministri. Un'altra parte riguarda la criminalità organizzata.

Ancora ieri, dagli Stati Uniti arrivava la notizia che un italiano detenuto non ci sarebbe stato restituito per il pericolo che avrebbe corso di venire sottoposto al durissimo regime penitenziario del 41 bis. L'Italia rischia di violare le convenzioni internazioni in materia di tortura, ci è stato detto. Mastella questo lo sa bene, se solo pochi mesi, in audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia, raccontò del suo proposito, sì, di inasprire il 41 bis, ma di farlo sottovoce e a passi felpati, per non incorrere nei rimproveri della Corte europea dei diritti umani, già in passato schivati per un pelo.

Ora siamo alla vigilia di un possibile nuovo pacchetto sicurezza. Rivolgiamo un appello a tutte le forze di sinistra affinché impediscano ulteriori stravolgimenti in senso illiberale del nostro sistema di giustizia.

*Antigone
  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next

Che carcere vuole la destra al governo?

Che carcere vuole la destra al governo?

Il 13 ottobre, con l'insediamento del Parlamento, è iniziata la XIX legislatura. Già nei primi giorni alcuni parlamentari hanno presentato delle proposte di legge. Tra queste alcune riguardano il sistema...

A San Vittore reclusa una donna di 85 anni. Antigone: "…

A San Vittore reclusa una donna di 85 anni. Antigone: "Situazione grave, da risolvere il prima possibile"

Da circa due settimane una donna di 85 anni è detenuta presso il carcere milanese di San Vittore. La sua condanna definitiva è di soli 8 mesi, scaturita dall'occupazione abusiva...

Netx steps

Netx steps

Il progetto europeo NEXT STEPS si pone l’obiettivo di sostenere gli istituti penitenziari nello sviluppo professionale e nella reintegrazione dei detenuti. L’obiettivo è quello di contrastare l’alto tasso di recidiva...

Carcere. Ivrea: avvisi di garanzia per le presunte violenze …

Carcere. Ivrea: avvisi di garanzia per le presunte violenze in carcere. Antigone: "grazie alla Procura di Torino per le indagini dopo anni di disinteresse"

Sarebbero 25 gli avvisi di garanzia recapitati ad agenti penitenziari, funzionari e medici in servizio al carcere di Ivrea e accusati, a vario titolo, di lesioni e falsi aggravati per...

59 suicidi, l’allarme inascoltato dell’estate tragica

59 suicidi, l’allarme inascoltato dell’estate tragica

di Patrizio Gonnella su il manifesto del 4 settembre 2022 «Hanno tolto il disturbo 57 detenuti, 57 persone, tutti principini e onesti italiani, hanno tolto il disturbo …finalmente una buona notizia…porca...

Suicidi. Persone, vite, storie. Non solo numeri

Suicidi. Persone, vite, storie. Non solo numeri

  Nei primi mesi del 2022 sono già 59 i suicidi avvenuti nelle carceri italiane. Più di una ogni quattro giorni. Sin dall’inizio dell’anno il fenomeno ha mostrato segni di preoccupante...

Carcere. Nel 2022 già 57 suicidi, lo stesso numero registrat…

Carcere. Nel 2022 già 57 suicidi, lo stesso numero registrato in tutto il 2021. Antigone: "liberalizzare le telefonate"

"Il carcere non è una condanna a morte. È necessario intervenire affinché il dramma che sta interessando gli istituti di pena italiani in questo 2022 si possa fermare". A dirlo...

Rivolte e suicidi in carcere ci raccontano dell'importanza d…

Rivolte e suicidi in carcere ci raccontano dell'importanza dell'affettività

Ad innescare le proteste nelle carceri non fu una cabina di regia criminale. Il motivo va invece ricercato nell'insoddisfazione della popolazione detenuta per la poco dignitosa qualità della vita penitenziaria...

Meglio una telefonata che una manciata di voti incattiviti

Meglio una telefonata che una manciata di voti incattiviti

di Patrizio Gonnella su Il manifesto dell'11 agosto 2022 «Mio figlio si è tolto la vita». «Mio padre si è ammazzato». «Mia sorella si è suicidata». Mio marito, mia moglie, mio...

Carceri. Antigone: "44 suicidi in 7 mesi, chiediamo all…

Carceri. Antigone: "44 suicidi in 7 mesi, chiediamo alle forze politiche e al Governo di non ignorare questo dramma"

"Quattro suicidi negli ultimi 4 giorni. 44 dall'inizio dell'anno. Le persone così diventano numeri. Un dramma continuo, quello che riguarda le carceri italiane, che non trova eguali negli ultimi anni...

Per sopportare il grande caldo bisogna modernizzare la vita …

Per sopportare il grande caldo bisogna modernizzare la vita in carcere e ridurre il sovraffollamento

"Alle ondate di caldo sempre più forti prodotte dai cambiamenti climatici non sono immuni neanche le carceri che, sempre di più, dovranno far fronte anche a questa variabile che può...

Parte l'attacco alle legge sulla tortura

Parte l'attacco alle legge sulla tortura

di Patrizio Gonnella su il manifesto del 26/07/2022 «Difendiamo chi ci difende». Così si è espressa nel 2018 Giorgia Meloni sui social proponendo di cancellare l’attuale legge sulla tortura in quanto...

28 luglio: "La calda estate delle carceri", presen…

28 luglio: "La calda estate delle carceri", presentazione online del Rapporto di metà anno di Antigone

"La calda estate delle carceri" è il titolo del Rapporto di metà anno dell'associazione Antigone che, come consuetudine, fa il punto su quanto avvenuto nei primi mesi negli istituti di...

Summer school: “I luoghi dell’incontro tra disagio psichico …

Summer school: “I luoghi dell’incontro tra disagio psichico e privazione della libertà"

Anche nel 2022 si rinnova l'appunamento con la Summer School organizzata dalla nostra associazione insieme al Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino. La VI edizione, che si terrà per la...

Carceri. Donna perde un bambino al nono mese. Antigone: …

Carceri. Donna perde un bambino al nono mese. Antigone: "tutelare la gravidanza"

A inizio giugno, durante la visita nel carcere di milanese di San Vittore dell’Osservatorio sulle condizioni di detenzione di Antigone, abbiamo incontrato 8 donne in stato di gravidanza. Un numero...

Una telefonata che allunghi la vita

Una telefonata che allunghi la vita

di Patrizio Gonnella su il manifesto del 5 giugno 2022 RIFORMA PENITENZIARIA. È trascorso quasi da un anno da quel 14 luglio in cui la ministra Marta Cartabia e il Presidente...

Un nostro ricordo di Marina Graziosi

Un nostro ricordo di Marina Graziosi

Marina Graziosi è stata parte della riflessione di Antigone sin dall’inizio. Era membro del Comitato scientifico dell’associazione e ci ha accompagnato in molti momenti importanti per la formazione del nostro...

“Diritti al voto”: la campagna di Antigone e dei Garanti ter…

“Diritti al voto”: la campagna di Antigone e dei Garanti territoriali

Il suffragio universale è una conquista fondamentale delle liberaldemocrazie novecentesche. Il diritto internazionale riconosce il solo limite dell’età per accedere al diritto di voto, la cui universalità è affermata nell’art...

Iscriviti alla newsletter
Acconsento al trattamento dei miei dati personali

Il carcere visto da dentro

Dona il 5x1000
AntigoneCinquePerMille

Sostieni Antigone
con una donazione