Con la nuova legge chiuderanno i Cpt di Ragusa e Crotone, stranierinitalia.it, 14/03/07

Con la nuova legge chiuderanno i Cpt di Ragusa e Crotone

ROMA - Saranno Ragusa e Crotone, secondo quanto si apprende, i primi centri di permanenza temporanea a chiudere i battenti, dopo l'entrata in vigore del ddl sull'immigrazione pronto per essere varato dal Consiglio dei Ministri.

Il disegno di legge delega, che ha recepito le indicazioni della commissione De Mistura, prevede infatti il superamento "dell'attuale sistema dei centri di permanenza temporanea e assistenza", con una riduzione dei Cpt che - sempre secondo quanto si apprende - dovrebbero passare dagli attuali 14 a 5-6 e cambiare nome e obiettivo, diventando, come è scritto nel ddl, centri "finalizzati all'espulsione".

Quella di Crotone è una struttura polifunzionale che ha le funzioni di Centro di permanenza temporanea (cpt), centro di prima accoglienza (Cpa) e centro di identificazione per i richiedenti asilo (Cid). Come Cpt ha una capienza di 129 posti, come Cpa di 678 e come Cid di 300.

Il centro di Ragusa è invece unicamente un Centro di permanenza temporanea, nato nell'ex stabilimento Sonicem, con 60 posti a disposizione. Aperto nel '98 subito dopo la legge Turco-Napolitano, inizialmente ospitava stranieri di sesso maschile, anche fino a 200 stipati su materassi adagiati a terra. Dopo una fuga di massa nel periodo di Natale dello stesso anno, fu chiuso per carenza di sistemi di sicurezza. Riaperto nel 2004 con una sezione femminile, da gennaio 2005 puo' ospitare solo donne, fino ad un massimo di 60.
In questi due anni il Cpt è stato al centro di polemiche e contestazioni da parte delle associazioni umanitarie che hanno denunciato carenze nell'assistenza sanitaria e lamentato che nella struttura sarebbero state trattenute persone in violazione delle norme sul diritto d'asilo. In questo momento nel Cpt sono presenti venti straniere in attesa di espulsione.

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