Ancona, oltre 200 minori non accompagnati, Metropoli, 06/02/07

Ancona, oltre 200 minori non accompagnati

Emergenza per gli sbarchi

ANCONA - Sono trenta i minori non accompagnati sbarcati al porto di Ancona nel mese di gennaio, che si aggiungono ai 200 già ospitati nelle strutture di accoglienza e negli alberghi della città.
Il numero di minori a carico del Comune di Ancona è raddoppiato dal 2005 al 2006 e per quest'ultimo anno è stata valutata una spesa di 1,85 milioni di euro, circa il 2% del bilancio comunale.
Di questo problema, che ormai per Ancona costituisce un'emergenza, si è parlato nella sede del Comune di Ancona nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, il prefetto di Ancona, Giovanni D'Onofrio, l'assessore ai Servizi Sociali, Marida Burattini, il dirigente del servizio comunale, Franco Pesaresi, e il dirigente della Polmare, Mario Sica.
La questione, informa una nota, già più volte sottolineata dall'amministrazione comunale, è stata discussa anche in occasione dell'incontro avvenuto la settimana scorsa con il ministro per la Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che ha assunto precisi impegni anche in termini di sostegni finanziari ai Comuni, con l'utilizzo di parte del Fondo per l'inclusione sociale previsto dalla Legge Finanziaria.
Il numero degli ingressi dei minori non accompagnati ogni anno è, ovviamente, imprevedibile e per legge i Comuni devono provvedere al mantenimento dei ragazzi, vitto, alloggio ed educazione, fino alla maggiore età. I minori che in questo periodo stanno arrivando ad Ancona sono tutti maschi, soprattutto afghani ed albanesi che giungono in nave dalla Grecia, spesso nascosti nei camion. Le testimonianze dei ragazzi dicono che un viaggio completo per l'Italia può costare 3 mila dollari. E' stato verificato anche il fatto che esistono organizzazioni criminali che, a pagamento, li aiutano a giungere in Italia senza che nessuno provi a fermarli, a identificarli, a chieder loro un documento di riconoscimento, a chiedere loro con chi viaggiano.

Il rischio di criminalità, secondo il Comune, è alto anche in considerazione del fatto che al compimento della maggiore età questi giovani non hanno diritto al rinnovo del permesso di soggiorno e, quindi, o sono rimpatriati, oppure diventano immigrati illegali, con il rischio effettivo di entrare a far parte dei circuiti criminali.
Sturani ha sottolineato come la maggior parte dei minori stranieri non accompagnati presenti nelle Marche sia a carico del Comune e come ad Ancona sia già in atto una serie di buone prassi per snellire e velocizzare le pratiche per la determinazione certa dell'età dei giovani in arrivo. Tra queste, la convenzione con la Clinica di medicina legale, che fornisce un servizio, pagato dal Comune, per l'individuazione dell'età dei giovani attraverso una serie di analisi e valutazioni cliniche.
La maggior parte di loro dichiara infatti un'età tra i 16 e i 18 anni e la valutazione certa dello stato anagrafico può favorire il rimpatrio di una buona parte di questi ragazzi. Tre sono state le richieste del sindaco: l'aumento dei finanziamenti da parte della Regione Marche, che oggi si attestano attorno al 16% della spesa, il riconoscimento ministeriale di porto internazionale per lo scalo anconetano e la sensibilizzazione delle compagnie di navigazione, con cui appare necessario concordare azioni di controllo effettivo dei passeggeri.
Positiva è stata la risposta del prefetto D'Onofrio, che si è detto disponibile ad informare il ministero dell'Interno della situazione, a convocare una riunione con i vettori impegnati nelle tratte navali che uniscono la Grecia ad Ancona, oltre che a richiedere al ministero degli Esteri un intervento alle autorità greche per intensificare i controlli nelle fasi di imbarco. I Servizi sociali del Comune di Ancona e la Polmare proseguiranno intanto nella collaborazione già avviata per affrontare la questione.


(ANSA).

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