Nel 2005 pervenute alle autorità italiane 9.346 domande di asilo, redattoresociale.it, 23/11/06

Nel 2005 pervenute alle autorità italiane 9.346 domande di asilo

Ne sono state esaminate oltre 14.500 aumentando sensibilmente il numero dell'anno precedente (9.000). Ma sono stati riconosciuti solo 912 rifugiati e a poco più di 4.000 è stata concessa la protezione umanitaria

ROMA - Il Cir, Comitato italiano per i rifugiati, ha presentato oggi una proposta organica di legge a favore dei rifugiati in Italia e per la definizione del diritto d’asilo, previsto all’articolo 10 della Costituzione, ma mai regolamentato. Nell’intervista a Pezzotta (vedi lancio) si spiega l’impianto della legge che è attesa da anni. Facciamo invece qui il punto sulla situazione reale che esiste oggi, anche perché in genere su questo tema si tende a far circolare cifre esagerate, o troppo ridimensionate. Vediamo dunque quanti sono oggi i rifugiati presenti nel nostro paese, come sta cambiando il flusso delle domande e come sono cambiati i dati negli ultimi anni. Le fonti dei dati sono lo stesso Cir e la Commissione Nazionale per il diritto di Asilo (che è poi la commissione preposta a riconoscere lo status di rifugiato).

 

Le domande d’asilo. Nel corso del 2005, ultimi dati disponibili, visto che il 2006 non si è ancora concluso, sono state presentate alle autorità competenti, 9346 domande di asilo. Queste domande si sono sommate a quelle che erano state già presentate e le autorità hanno quindi esaminato, sempre nel 2005, 14.651 domande. Nel 2005 si è  registrato quindi un aumento abbastanza vistoso della quantità delle domande esaminate, visto che nel 2004 erano state 9019. E’ un dato che fa presupporre un aumento della pressione dei rifugiati sul nostro paese dovuta sicuramente a eventi bellici. In tutta la storia, infatti, le domande sono aumentate quando erano in corso focolaia di guerra, sia nel senso tradizionale del termine, sia nel senso di guerre etniche e interne ai singoli paesi. Nel 1990 le domande di asilo erano state 4.827, ma già l’anno successivo, il 1991, anno della Guerra del Golfo, sono state 23.317. Nel 1992 sono state 6.042. Già dal 1993 la pressione delle domande ha cominciato a scemare (circa 1600 all’anno), per poi subire una nuova impennata nel 1998 con 11.122 domande e soprattutto nel ’99 con ben 33.364 evidentemente un fenomeno legato (almeno in parte) ai Balcani e alla guerra in Kosovo. Nel 2000 le domande di asilo sono scese a 18.360, per arrivare a 13.971 nel 2003. Tra il 1999 e il 2003 la pressione delle domande è sempre stata alta. E’ scesa parzialmente solo nel 2004 con le 9796 domande di cui abbiamo parlato sopra per ricominciare però a crescere nel 2005.

E’ interessante notare anche le diffirenze con gli altri paesi. Mentre in Italia nel 2005 sono state persentate 9.350 domande di asilo, contemporaneamente in Austria ne sono state presentate 22.470, in Belgio 15.960, in Germania 28.910 e in Francia addirittura 50.050.

 

Lo status di rifugiato. Ma quanti sono realmente i rifugiati presenti in Italia? Il Cir, analizzando le domande presentate e quelle accettate, sostiene che nel 2005 sono stati riconosciuti 912 rifugiati. Secondo i dati dell’Unhcr, l’organismo internazionale che si occupa dei rifugiati, in Italia, alla fine del 2005 erano presenti 20.675 rifugiati, con una percentuale dello 0,35 per cento rispetto alla popolazione complessiva del paese, ovvero una delle percentuali più basse tra i paesi più avanzati che sono stati in questi anni i centri di attrazione principale dei vai esodi dovuti alle guerre, ai motivi politici e religiosi. Complessivamente in tutti i paesi dell’Unione Europea erano presenti quasi un milione e mezzo di rifugiati sempre alla fine del 2005. Anche i riconoscimenti effettivi dello status di rifugiato è andato di pari passo con l’andamento delle guerre. La maggior parte delle domande, come abbiamo visto è stata presentata dal 1999 al 2004. E anche i riconoscimenti sono stati in proporzione più consistenti in quegli anni: 1.026 nel 1998, 809 nel ’99, 1.649 nel 2000, 2.102 nel 2001, 726 nel 2003, 780 nel 2004.

 

I paesi di origine dei richiedenti asilo. Altra analisi interessante riguarda i paesi di origine dei rifugiati e anche qui la dinamica delle domande presentate all’Italia rispecchia quasi in maniera proporzionale l’andamento dei conflitti bellici nel mondo. Tra il 1990 e il 2000 la maggior parte delle richieste di asilo proveniva dall’Albania e dalla Jugoslavia, paesi seguiti a ruota dall’Iraq e dalla Turchia. Nel 2001 è stato l’Iraq ha prendere la prima posizione, seguito dalla Turchia, dalla ex Jugoslavia e più da lontano dallo Sri Lanka e dalla Romania. L’Iraq ha mantenuto il primo posto nella classifica dei paesi anche nel 2002, mentre nel 2003 al primo posto è passata la Somalia. Nel 2004 la maggior parte delle domande sono arrivate dalla Serbia-Montenegro e dalla Romania, mentre nel 2005 l’Eritrea risultava al primo posto. Molto interessante anche il dato relativo appunto alla provenienza e riguardante il 2005. Mentre negli anni precedenti la provenienza era abbastanza diversificata per paesi, nel 2005 tutte le domande di asilo sono arrivate da paesi africani: Eritrea, Sudan, Costa d’Avorio, Etiopia e Togo. (pan)
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