Amato: "Nei consolati le liste dei lavoratori", Metropoli, 18/9/06

Amato: "Nei consolati le liste dei lavoratori"

 A Genova si svolge la conferenza nazionale sull'immigrazione. Il ministro dell'Interno Giuliano Amato propone che i consolati diventino come un grande ufficio di collocamento, con le liste delle persone che intendono venire a lavorare in Italia. Alle liste dovrebbe essere affiancata la formazione all'estero. Il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, ha invitato il governo a concedere il voto agli stranieri GENOVA - Si svolge a palazzo Ducale la prima conferenza nazionale sull'immigrazione. Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, propone di favorire l'immigrazione legale istituendo all'estero una specie di grande ufficio di collocamento. "Bisogna rafforzare - ha spiegato Amato - la cooperazione con il ministero degli Esteri, le associazioni di volontariato, le organizzazioni non governative per mettere in piedi nei consolati liste di persone che desiderano venire a lavorare in Italia". Alla compilazione delle liste, secondo quanto ha precisato il ministro degli interni, si dovranno affiancare corsi di formazione. "I paesi che ci mandano immigrati legali - ha poi aggiunto Amato - dovrebbero avere con noi un accordo per la riammissione sul loro territorio degli immigrati illegali. Su questo ci dovrà aiutare l'Unione Europea".

Primo a intervenire era stato il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, che ha ricordato come "il programma strategico della UE per i problemi dell'immigrazione parte dai paesi di origine e prevede in particolare più aiuti ai paesi africani". Frattini ha anche spiegato che la Ue può aiutare anche economicamente a migliorare le condizioni di accoglienza, ma non può condividere la chiusura dei centri di permanenza temporanea".

Punta alla piena integrazione il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando: "La politica sull' immigrazione è evidente che è fatta anche di contrasto all'illegalità che riguarda però tutti i comportamenti illeciti, ma soprattutto è fatta di politica della cittadinanza perché si possa avere il massimo dell'integrazione possibile tra tutte le comunità". Il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, ha invece invitato il governo "a riprendere in considerazione la questione della concessione del voto amministrativo agli immigrati residenti in città da un certo periodo di tempo consentendo di dare effettivamente corso a questo diritto fondamentale".

(ANSA)
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