CARCERI: PALMA, TRA PARLAMENTARI DI FERRAGOSTO NO CONDANNATI PRESIDENTE COMITATO ANTITORTURA, VISITE NON SIANO SOLO DENUNCIA

"Le tradizionali visite di Ferragosto dei parlamentari nelle carceri italiane non si limitino ad una semplice ulteriore denuncia di un'emergenza che ben conosciamo ma consentano di voltare pagina, di aprire la strada all'adozione di provvedimenti risolutivi". E' quanto auspica il presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa, Mauro Palma che, come presidente onorario di Antigone, sottolinea come sarebbe stato meglio ''evitare di includere nel gruppo di autorevoli visitatori del carcere coloro che, stando alle sentenze, potrebbero esservi ospitati''. Sono oltre 200 i parlamentari che hanno dato la loro adesione all'iniziativa dei radicali per il 'Ferragosto in carcere' che li portera' a visitare 216 istituti di pena; tra gli altri: Olga D'Antona, Giovanni Bachelet, Pierluigi Castagnetti; Benedetto Della Vedova, Enrico La Loggia e Marcello Dell'Utri.
"Non si può scoprire a ferragosto - dice Palma - che la popolazione detenuta è più che raddoppiata rispetto a venti anni fa, mentre non sono mutati gli indici di criminalità; che i posti ufficiali di detenzione sono circa i due terzi di quelli necessari e che l'Italia è stata condannata dalla Corte di Strasburgo un anno fa per violazione di quell'articolo 3 della Convenzione europea per i diritti umani che stabilisce che nessuno può essere sottoposto a pene inumane o degradanti". "Non c'è infatti alcun bisogno oggi di una semplice ulteriore denuncia - prosegue - La situazione è nota a chi aveva ed ha responsabilità per intervenire. Già da tempo sono state realizzate analisi anche in sede internazionale e sono state inviate ai governi italiani che si sono succeduti, raccomandazioni che però attendono conseguenti risposte concrete". "Leggendo i rapporti del Comitato per la prevenzione della tortura sulle sue visite, queste sì ispettive, perché i luoghi da visitare non venivano preventivamente annunciati - sottolinea Palma - come avviene invece nelle visite dei prossimi giorni, ha più volte evidenziato deficienze e distanza tra quanto stabilito da Ordinamento penitenziario e regolamento di esecuzione (adottato nel 2000) e quanto di fatto attuato, nonostante il livello professionale e la dedizione di molti operatori". "Il comitato - dice ancora Palma - ha reiterato le proprie raccomandazioni e ha recentemente organizzato anche una visita speciale, 'ad hoc', centrata sul problema del disagio e sul numero di suicidi in carcere. Numero, questo, che tuttavia ancora recentemente veniva sottovalutato dal sottosegretario alla giustizia con delega al carcere, in sua dichiarazione". " Le linee su come intervenire, quindi, sono state già evidenziate - sottolinea Palma - Dunque, l'iniziativa di questo ferragosto ha un significato forte. Ma, lo ha solo nella direzione di segnalare l'intenzione effettiva di voltare pagina; altrimenti rimane un punto in una immutabile rappresentazione. E solo nell'intenzione del voltare pagina, si può leggere positiva la presenza di alcuni visitatori che mai hanno obiettato adottando provvedimenti che predeterminavano la situazione odierna". (ANSA).
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