Minori stranieri ad alto rischio di illecito penale, immigrazione.biz, 12/03/08

Minori stranieri ad alto rischio di illecito penale

Un terzo delle inchieste penali a carico di minorenni riguarda stranieri

La percentuale è preoccupante ma sale fino al 45% se si fa riferimento alle condanne pronunciate dai tribunali dei minori.

Ancora, nei centri di prima accoglienza - surrogato minorile del carcere per gli arresti in flagranza - l'incidenza dei non italiani arriva addirittura al 8 per cento.
La radiografia della devianza giovanile in Italia, presentata ieri a Roma dal ministro della Giustizia, Luigi Scotti - sulla base di dati peraltro fermi al 2004- svela la difficoltà di integrazione dei minorenni che, per varie ragioni, non possono contare sul sostegno della famiglia.
Secondo l'ultima statistica disponibile, gli adolescenti denunciati in un anno sono circa 40 mila, di cui il 29% non italiano: romeni (specializzati nei reati contro il patrimonio), albanesi (reati contro la persona) e marocchini (spaccio di stupefacenti) sono le nazionalità più presenti nella banca dati del Viminale.

Passando al registro delle notizie di reato, invece, cioè delle denunce che sfociano in procedimenti penali davanti alla Procura della repubblica, il numero dei crimini perseguiti scende a 20mila (il 31% perpetrato da stranieri), mentre la sentenza di condanna per i reati ipotizzati tocca soltanto 2.699 ragazzi, il 45% dei quali (1.223) è comunque straniero.
La diffrisione della criminalità giovanile straniera segue tendenzialmente la distribuzione della ricchezza nel Pae se: al Nord Ovest rappresenta il45% del totale dei reati minorii, a Nord Estil37%,il45% anche al Centro, mentre nel Sud (7%) e isole (4%) è un fenomeno marginale, in ragione della scarsa presenza di immigrati.
Il target dei fatti criminosi commessi da ragazzi stranieri tra i8 e 14 anni (età sotto cui non si è imputabili) è così diviso: 6oi dei reati contro il patrimonio, 14% contro la persona mentre il 10% sono episodi di falsificazione di identità. Complessivamente i minorenni residenti in Italia sono 600mila, meno del 6% del totale dei loro coetanei, ma oggi rappresentanto il 9,3% dei nuovi nati.

Secondo il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi, «il sistema della giustizia minorile è ancora inadeguato. Si deve mettere mano al diritto per l'infanzia sia dei giovani italiani che stranieri perché scommettere anche sull'infanzia straniera significa dare un aiuto alle famiglie immigrate». «Includere e non emarginare, perchè l'emarginazione favorisce la devianza minorile»: il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno, a margine della presentazione della ricerca, ha mvoap la sinergia di enti, scuola, volonta.. nato e amministrazione penitenziaria per far fronte a «una vera emergenza sociale».

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Il carcere visto da dentro

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