Sanità e immigrazione, Ministero dell'Interno, 17/07/07

Sanità e immigrazione: Prefettura di Crotone e Azienda sanitaria provinciale stipulano un protocollo su tempi e procedure degli accertamenti sanitari per il riconoscimento dello status di rifugiato

L'accordo in attuazione dei principi affermati nella Carta dei valori per la cittadinanza e l'integrazione

Prefettura di Crotone e Azienda sanitaria provinciale hanno stipulato un protocollo d’intesa in materia di tutela del diritto alla salute degli immigrati. L’accordo è frutto dello sforzo complessivo che la Prefettura sta coordinando in attuazione di principi affermati nella Carta dei valori per la cittadinanza e l’integrazione.

Il protocollo definisce, in primo luogo, il rapporto tra il presidio medico di primo soccorso, che si trova nel Centro d’accoglienza locale, e le Unità operative dell’Azienda Sanitaria cui sono rivolte le richieste di accertamenti diagnostici o prestazioni specialistiche, individuando tempi certi e procedure chiare ed univoche.

In secondo luogo, il documento contribuisce a qualificare l’apporto dell’Azienda sanitaria alle attività svolte in favore degli immigrati ospiti del centro d’accoglienza e del centro di identificazione nell’ambito del procedimento per il riconoscimento dello status di rifugiato, attraverso le consulenze medico-legali.

Con il protocollo d’intesa è stato, infatti, previsto che l’Unità operativa di Medicina legale intervenga entro 24 ore dalla richiesta della competente Commissione territoriale per gli esami sanitari propedeutici agli accertamenti di pregresse torture o maltrattamenti, che sono necessari per l’istruttoria relativa al procedimento di riconoscimento.

Alla cerimonia di stipula hanno partecipato rappresentanti dell’Unhcr (Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati), gli assessori alle Politiche sociali della Provincia e del Comune di Crotone e rappresentanti di tutte le organizzazioni che operano nel settore, concordi nel riconoscere i positivi risultati ottenuti con il protocollo.

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