"La legge Bossi-Fini crea più irregolari", Metropoli, 06/06/07

"La legge Bossi-Fini crea più irregolari"

Ha parlato di sicurezza, legalità e immigrazione il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, in videoconferenza sul sito del ministero. E ha illustrato ancora il suo progetto di riforma: "La Bossi- Fini ha creato un congegno che non funziona e ha provocato un aumento incontrollato di irregolari". Poi il ministro ha parlato di immigrati e criminalità: i nuovi dati saranno presentati il 18 giugno. Per il ministro è necessario distinguere tra chi lavora e chi è irregolare, ma anche tra reati contro le persone e quelle per violazione della legge sull'immigrazione

ROMA – Sicurezza, legalità, immigrazione. Sono i temi principali che il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, ha affrontato in videconferenza dal sito del ministero. "La legge Bossi-Fini ha creato un congegno che non funziona – ha spiegato - . Se voi conoscete un ingegnere elettronico bravissimo, che lavora in India, o nella Silicon Valley, gli fate un contratto prima di venire in Italia, ma se voi volete un non qualificato che venga a fare il manovale nella vostra piccola azienda o una badante, come diavolo fate a fargli un contratto prima che venga, se non conoscete il suo nome?".

Questo, per Amato, è il “tranello” della legge Bossi-Fini, che prevede un contratto sia per l'ingegnere indiano che per l'ignota badante. “E' proprio per questo – ha aggiunto il ministro - che si è registrato un aumento incontrollato degli irregolari”. Per ovviare a questo problema la legge di riforma (la Amato-Ferrero approvata dal Consiglio dei ministri) prevede la figura dello sponsor "che pagherà il salario mensile e il contributo sanitario agli immigrati che arrivano in Italia richiesti anche se non trovano immediatamente lavoro. In questo modo evitiamo in questo modo massa di irregolari che la Bossi-Fini ha creato".

Per quanto riguarda la sicurezza, tema molto sentito, secondo Amato "bisogna distinguere fra immigrati regolari e irregolari: dei regolari il numero di denunciati e arrestati è basso, circa il 6-7%, una percentuale che è in media con quella della nostra stessa comunità. La criminalità si concentra invece tra i clandestini". Ma per il ministro è necessario fare attenzione: "Distinguiamo fra reati contro i beni protetti e contro l'amministrazione pubblica da quelli che rappresentano violazioni sulla legge dell'immigrazione".

I nuovi dati su immigrati e criminalità saranno presentati il 18 giugno: “Il rapporto sull'immigrazione – conclude il ministro - sarà fatto in modo che i dati possano essere letti in modo coerente e concreto. Bene punire chi è clandestino in Italia e viola gli ordini dell'autorità ma questo tipo di reati, frutto della legge Bossi-Fini, vanno in una casella separata rispetto ai reati contro i cittadini".

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