Trentamila immigrati al voto? È già scontro tra i poli, Corriere della Sera, 26/04/07

GLI STRANIERI. LA PROPOSTA DI LEGGE *** I CLANDESTINI Se il disegno di legge del governo passasse sono 40 mila gli stranieri clandestini che avrebbero la possibilità di divenire regolari *** IL CAMBIAMENTO Il sociologo sostiene che «il continuo mutamento delle regole crea l' idea che gli irregolari possano trovare una via d' uscita»
 
Trentamila immigrati al voto? È già scontro tra i poli
An: rischio ingovernabilità. Lega: pronti a scendere in piazza. Ulivo: giusto riconoscimento per chi lavora onestamente
     
Immaginiamo una Milano con 40 mila stranieri regolari in più (quelli che adesso sono qui clandestini). Una Milano in cui, di punto in bianco, si presentino alle urne 30 mila cittadini stranieri che prima non ne avevano diritto. Una Milano in cui le famiglie non abbiano più problemi a mettere in regola la badante. Ma anche una città con più stranieri lungo le strade. Bene: questa sarà la faccia di Milano in caso entrasse in vigore il disegno di legge del governo sull' immigrazione. LE NUOVE REGOLE - Secondo il testo messo a punto dai ministri Amato e Ferrero, gli stranieri oggi a Milano da clandestini (130-170 mila in regione di cui 37-47 mila nel comune di Milano, secondo le stime della fondazione Ismu) avrebbero due possibilità per mettersi in regola, entrambe percorribili: o trovarsi uno sponsor, o chiedere un permesso per ricerca di occupazione. «L' introduzione del permesso per chi cerca lavoro di fatto spingerebbe anche molti stranieri che oggi si trovano nei loro paesi a venire in Italia. Senza contare che il continuo mutamento delle regole sull' immigrazione instilla l' idea che comunque nel nostro paese prima o poi anche gli immigrati che entrano da irregolari trovano una via d' uscita», fa notare Gian Carlo Blangiardo, docente alla facoltà di Statistica dell' università Bicocca. La normativa pensata dal governo introdurrebbe anche la possibilità di votare alle amministrative (e di candidarsi) per gli immigrati in Italia da almeno cinque anni e quindi in possesso di una carta di soggiorno. «Si tratterebbe di circa 30 mila nuovi elettori nel comune di Milano e di 150 mila in Lombardia», fa notare Blangiardo. LE PREOCCUPAZIONI DEL COMUNE - La prospettiva che gli stranieri di Milano possano pesare già sull' esito delle provinciali del 2008 non piace prima di tutto alla Lega. «Cinque anni in Italia sono troppo pochi! Questa è solo una scorciatoia dei partiti del centrosinistra che vogliono allargare il loro bacino elettorale», si scandalizza Matteo Salvini. Al capogruppo delle Lega in consiglio il resto del disegno di legge piace ancor meno: «Anche se passasse in parlamento non passerebbe nelle piazze». Preoccupato il vicesindaco, Riccardo De Corato. «Senza neanche accorgercene arriveremmo ad almeno 230 mila stranieri regolari sul territorio del comune. Perché ai 170 mila di oggi bisognerebbe aggiungere 50 clandestini che si metterebbero in regola, diecimila rom, e poi tutti quelli che passerebbero la frontiera diretti a Milano perché ingolositi dalla permissività della normativa». Morale: «Credo che Milano non sarebbe in grado di fare fronte a una legge del genere». E, per quanto riguarda il Cpt di via Corelli: «Per ora dal governo non è arrivata alcuna indicazione sul da farsi. Certo, se passasse la nuova normativa un centro del genere sarebbe svuotato della sua funzione». LA RISPOSTA DELL' OPPOSIZIONE - «Quanto allarmismo! La verità è che la Bossi Fini ha fallito e con questa legge si riporterebbe il fenomeno immigrazione sotto controllo», risponde il coordinatore cittadino dei Ds, Pierfrancesco Majorino. C' è il rischio di una nuova ondata di immigrazione verso l' Italia e, in particolare, verso Milano? «Dipenderà dagli accordi che vengono stipulati con i paesi da cui arrivano gli stranieri - valuta Majorino -. Il disegno di legge Amato-Ferrero riconosce diritti. Certo, andrebbe applicato con fermezza e severità». Va al contrattacco anche Marilena Adamo, capogruppo dell' Ulivo in consiglio comunale: «I leghisti fanno le ronde contro se stessi. Contro la Bossi-Fini, per dirla con nomi e cognomi. Oggi agli immigrati che lavorano onestamente nelle nostre famiglie, nelle nostre fabbriche, nei nostri ristoranti non vengono dati gli strumenti per regolarizzarsi. Si preferisce farli lavorare in nero. Con tutti gli svantaggi per l' erario che questo comporta. E i rischi sul delicato fronte della sicurezza sul lavoro». Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. * * * HANNO DETTOIl dibattito Riccardo De Corato *** Senza accorgercene arriveremmo ad almeno 230 mila stranieri regolari *** Matteo Salvini *** È solo una scorciatoia del centrosinistra che vuole allargare il suo bacino elettorale *** P. Majorino *** La verità è che la Bossi-Fini ha fallito e con questa legge si controllerebbe l' immigrazione *** Marilena Adamo *** Oggi agli immigrati che lavorano non vengono dati gli strumenti per regolarizzarsi * * * LA RIFORMA LE RICHIESTE La quota per le collaboratrici domestiche e per le badanti potrà essere rivista nel caso in cui le richieste dovessero risultare superiori alle previsioni. Sono previste inoltre deroghe anche per altre categorie professionali *** IL VOTO Per gli immigrati che vivono in Italia da lungo tempo, la nuova legge che va a modificare la precedente normativa sugli stranieri Bossi-Fini, introduce il diritto di voto. Un diritto sia attivo sia passivo da esercitare in occasione delle elezioni amministrative *** I FLUSSI Le quote dei flussi avranno una programmazione triennale. Ogni anno, inoltre, sarà possibile aumentare il numero di ingressi degli stranieri in relazione alle necessità da individuare di volta in volta * * * COLF E BADANTI Con il Ddl sarà più facile regolarizzare colf e badanti * * * NUOVI ELETTORI In Lombardia via a 150 mila nuovi elettori stranieri
     
Querze' Rita
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