Codice fiscale e immigrati: troppi doppioni, verso la riforma, stranierinitalia.it, 18/04/07

Codice fiscale e immigrati
Troppi doppioni, verso la riforma
Non è raro che a due cittadini stranieri venga assegnata la stessa sequenza di numeri e lettere. A questo si aggiungono le difficoltà di trascrizione dei nomi da alcune lingue

 

ROMA - Fino a quando doveva identificare Mario Rossi, andava bene. Ora che deve finire anche nelle tasche di Ivan Ivanenko, Ion Pospescu o Wang Jie le cose si complicano e il codice fiscale non è più al passo con i tempi.

La sequenza di lettere e numeri indispensabile per i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione è entrata in crisi con la crescita dell'immigrazione in Italia. "Cominciano ad esserci troppe omonimie, abbiamo già parlato con Visco della necessità di una revisione " ha annunciato ieri nel corso di un'audizione parlamentare Gilberto Ricci, presidente della Sogei, la società che governa il braccio informatico dell'amministrazione fiscale.

Nel tesserino bianco-verde trova spazio, per gli italiani, anche il codice del Comune di residenza, che sommato a nome, cognome e data di nascita permette un'identificazione quasi univoca. Invece per gli stranieri c'è solo un "codice Paese", e non è poi così raro, specialmente se si ragiona sui grandi numeri dell'immigrazione, trovare persone che oltre il paese d'origine e il giorno di nascita condividono anche lo stesso nome.

"Da pochissimi casi che avevamo gestito bene ora ci troviamo a gestire, ad esempio, molti nomi cinesi che il codice Paese non basta più a distinguere" ha spiegato Ricci alla Commissione Finanze di Palazzo Madama. L'esempio dei cinesi non è casuale: in un Paese che conta oltre un miliardo di abitanti si contano appena 20mila cognomi (contro i 350mila italiani), e i 100 più diffusi coprono quasi il 90% della popolazione…

Se poi ai rischi di omonimia, si aggiungono le difficoltà di trascrizione dei nomi di tanti cittadini immigrati (si pensi ancora al cinese, o all'arabo e al cirillico), e le complicazioni che potrebbero crearsi se venisse approvato il disegno di legge sul doppio cognome, è chiaro che è il momento di mandare in pensione quelle sedici cifre.

 

 

Elvio Pasca

Iscriviti alla newsletter
Acconsento al trattamento dei miei dati personali

Il carcere visto da dentro

Dona il 5x1000
AntigoneCinquePerMille

Sostieni Antigone
con una donazione