Il Punto
Violentato in carcare Intervista a Patrizio Gonnella TG3
Diciotto anni, violentato per giorni da tre detenuti. Il direttore del carcere: “i responsabili sono stati trasferiti. troppi i detenuti”.
Ida
Dominijanni di Radio 3 Rai intervista Stefano Anastasia, fondatore e difensore civico di Antigone
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Celle sovraffollate e violenze diffuse sembrano, a leggere le notizie di questi giorni, la regola nelle carceri italiane. Ma al governo non viene in mente di meglio che costruire nuove prigioni.
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5 per mille
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L’Associazione Antigone è lieta di informare tutti coloro che lo desiderano che anche quest’anno è possibile sostenere tutte le realtà simili alla nostra Leggi tutto..
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Mai dire Mai
Sabato 7 marzo 2009. Siamo a Reggello, nelle colline intorno a Firenze, per ritirare un premio ad un Concorso Letterario Nazionale di Poesia. Ma il premio non è per noi, è di Carmelo Musumeci ...continua
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Maged Al Molky, sparito nel nulla con la complicità dell’Italia |
di Susanna MariettiMaged Al Molky, il capo del commando palestinese che nel 1985 dirottò la nave Achille Lauro, è sparito nel nulla. La moglie, Carla Biano, non sa più dove cercarlo. Non sa più se sia vivo o sia morto. Non ha notizie di lui dalle tre meno un quarto della mattina di domenica 28 giugno, quando le ha telefonato dall’aeroporto di Damasco, dove era da poco sbarcato in compagnia di due poliziotti italiani. Ha detto a Carla che quella sarebbe stata l’ultima telefonata per il momento consentita, e che l’avrebbe richiamata appena possibile. |
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Roma, 19 luglio 2009: Proiezione del film "L'ora d'amore" |
L'ora d'amore Un film di Andrea Appetito e Christian Carmosino A seguire dibattito con: Christian Carmosino - Regista Stefano Anastasia - Difensore Civico di Antigone Casal del Podere Rosa - Via Diego Fabbri - Roma |
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Legge sicurezza: “E’ questo il triste ritorno alle leggi razziali” |
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Dichiarazione di Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone
“La legge approvata oggi è una legge infame, in quanto individua nello straniero il nemico. E’ una legge che criminalizza coloro i quali vivono in una condizione di mera irregolarità formale. Con il reato di clandestinità ci saranno ora centinaia di migliaia di processi penali che ingolferanno il sistema della giustizia. I Giudici di Pace saranno invasi da centinaia di migliaia di processi contro inermi badanti o lavoratori edili i quali, se non pagheranno la multa e non andranno via dall’Italia, rischieranno il carcere. Questa norma, insieme a quella che legittima le ronde o a quella che estende la permanenza degli immigrati nei Cie fino a 6 mesi, costituisce un primo passo verso un diritto speciale per gli immigrati che tanto assomiglia a quello del 1938”. |
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Terra, 02/07/2009: La droga in carcere |
Parla Alessio Scandurra, il ricercatore che ha curato per l'associazione Antigone un capitolo dello studio
Antigone dà dati a casaccio». Con queste parole Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla droga, presentando lunedì scorso la Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, ha liquidato i dati utilizzati per il Rapporto di Antigone e per il Libro bianco preparato assieme a Forum droghe e società della ragione in occasione della Conferenza nazionale sulle droghe di Trieste. Lo stesso giorno Antigone presentava il suo sesto Rapporto sulle carceri. |
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Allarme carceri: in assenza del Governo intervengano regioni e comuni |
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Comunicato Stampa di Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL Nazionale
Il rapporto presentato ieri mattina dall'associazione Antigone, evidenzia, dati alla mano, la tragicità della situazione in cui versano le nostre carceri. Sono dati che gridano vendetta. 64.000 detenuti a fronte di una capienza di appena 42.000: è sicuramente il dato più allarmante del rapporto, un dato che pone le istituzione di fronte alle proprie responsabilità. Ormai da tempo denunciamo lo stato di affollamento in cui versano le nostre carceri, cercando di far emergere come una tale situazione possa dal punto di vista igenico-sanitario creare situazioni esplosive, pericolose per la salute pubblica. Non solo. |
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Roma, 30 giugno 2009 - OLTRE IL TOLLERABILE |
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PRESENTAZIONE DELLA PRIMA RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO E DEL SESTO RAPPORTO DI ANTIGONE SULLE CARCERI Introduce Patrizio Gonnella Intervengono Stefano Anastasia Mauro Palma Daniela Ronco |
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Il Difensore civico dei detenuti promosso da Antigone |
Relazione sul primo anno di attività (settembre 2008-giugno 2009) di Stefano Anastasia Un anno fa Antigone decideva di affiancare alle attività dell'Osservatorio nazionale sulle condizioni di detenzione un proprio Difensore civico per la tutela dei diritti dei detenuti. A più di dieci anni dal Convegno di Padova con il quale avanzammo per la prima volta, in Italia, la proposta di istituire la figura di un Ombudsman per la tutela dei diritti delle persone private della libertà, già sperimentata in altri paesi europei , dopo dieci anni di faticosi tentativi legislativi , dopo alcune sperimentazioni in ambito regionale e locale , abbiamo ritenuto di poter promuovere un'esperienza pilota a livello nazionale ...continua |
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22-23 aprile 2009, Roma - Antigone nelle scuole: la Resistenza e il carcere spiegati ai ragazzi |
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Voci di Babele - Roma, 26 giugno 2009 |
In occasione del 26 Giugno, giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura, proclamata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1997, il CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati – è lieto di invitare amici e colleghi alla rappresentazione teatrale:VOCI DI BABELELiberamente tratto da “Il linguaggio della montagna” di Harold PinterSpettacolo teatrale realizzato dai partecipanti al laboratorio di riabilitazione psicosociale del progetto VI.TO. Accoglienza e cura delle Vittime di Tortura Venerdì 26 GIUGNO 2009giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura - ORE 21.00 |
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Il Sole 24 ore: Salute in carcere, riforma in «altomare» |
 A un anno esatto dall’entrata in vigore della riforma che avrebbe dovuto attuare il riordino previsto dal Dlgs 230/1999, la Sanità penitenziaria naviga a vista. Stritolata tra l’emergenza del sovraffollamento - sono 63.217 i detenuti al 9 giugno, contro una capienza regolamentare di 43.177 - e gli inevitabili disguidi legati al transito delle competenze dal ministero della Giustizia al Welfare, dunque alle Regioni. Investita del compito improbo di curare persone che entrano ed escono dal carcere, spesso straniere (sono 21.400 gli extracomunitari dietro le sbarre) e spesso alle prese con problemi di droga (i tossicodipendenti sono 15mila). Tormentata dalle difficoltà di inquadramento del personale di ruolo e soprattutto di quello in convenzione, la vera ossatura del sistema sanitario in carcere, i cui contratti scadono il 14 giugno. Stressata dalla fatica di intercettare e trattare malattie infettive gravi, dall’Hiv alle epatiti. Il grido d’allarme è arrivato compatto dagli operatori del settore, a partire dai medici penitenziari dell’Amapi e della Simspe, che hanno appena celebrato i propri congressi nazionali ...continua |
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Emergenza sovraffollamento: la disumanità del sistema e di chi lo governa |
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Dichiarazione di Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone “Di fronte alla condizione drammatica di vita nelle carceri italiane, di fronte a ventimila persone che non hanno un letto dove dormire, alla incarcerazione di massa di persone con problemi di droga, di adattamento sociale, di integrazione, il ministro Alfano si erge a duro repressore della criminalità sostenendo che non si tornerà indietro a inutili perdonismi. In un Paese cattolico speriamo che insorgano le coscienze di fronte a queste gravi dichiarazioni. Il Piano carceri del Ministero è una bufala visto che in tre anni e mezzo si prevede di creare 18 mila posti letto mentre ne servirebbero ben 57 mila. Infatti visto che i detenuti crescono di 1.000 unità mensili si arriverà a 100.000 detenuti entro la fine del 2012. Inoltre il Piano per quasi i due terzi è privo di copertura finanziaria." |
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