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RAPPORTO SUI DIRITTI GLOBALI 2012
Roma, giovedì 21 giugno, ore 10.30
CGIL nazionale, Sala Santi, Corso d’Italia 25
Il Rapporto, giunto alla sua decima edizione, è a cura di Associazione Società Informazione / Promosso da CGIL / Con la partecipazione di ActionAid, Antigone, Arci, Cnca Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, Redattore Sociale, Una Città, Vita
PARTECIPANO
Paolo Beni,
presidente nazionale ARCI
Vittorio Cogliati Dezza,
presidente nazionale Legambiente
Marco De Ponte,
segretario generale
ActionAid
Ciro Pesacane,
portavoce nazionale Forum Ambientalista
Alessio Scandurra,
coordinatore Osservatorio di Antigone
Sergio Segio,
curatore del Rapporto, direttore di Associazione Società Informazione
Gianni Tognoni,
segretario Fondazione Basso – sezione Internazionale
interviene
Danilo Barbi,
segretario nazionale CGIL
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Dieci
anni di diritti. Dieci anni di conquiste e di passi indietro. È la
fotografia che ci offre il Rapporto sui diritti globali, giunto alla
sua decima edizione. A che punto siamo?
Licenziamenti facili, smantellamento dello Stato sociale, taglio
della spesa pubblica, deregulation, impoverimento dei redditi. I
diritti di cittadinanza e di lavoro si vanno sempre più
restringendo: una tendenza che si è acuita con la crisi finanziaria
iniziata nel 2008 e che ha preso piede anche in Italia, con un
Governo Monti non troppo distante dal pensiero unico europeo che ha
usato l’emergenza per imporre al Paese sacrifici a senso unico che
hanno colpito soprattutto i più deboli.
La
Grecia rischia il default, le banche spagnole iniziano a vacillare,
la crisi in Portogallo si fa sempre più dura. I governi nazionali
sono stati letteralmente commissariati dalla Bce e dall’Fmi, nonché
dal governo francese e tedesco. E ora? I consumi interni si sono
ridotti drasticamente, la crescita è bloccata. Mentre l’ondata
liberista ha avviato un’offensiva esplicita contro i più consolidati
diritti contrattuali e di legge sul lavoro, estendo la precarietà,
limitando i diritti sindacali di rappresentanza, chiedendo
licenziamenti più facili, peggiorando le condizioni di lavoro e
violando le norme di legge vigenti. Siamo di fronte a una nuova
forma di colonialismo in cui non si conquistano più territori
lontani ma si comprano le nazioni. Una lotta di classe in cui – come
dice il sociologo Luciano Gallino – sono i vincitori a battersi
contro la classe dei perdenti; una lotta di classe che avviene sul
terreno della post-democrazia, della tecnocrazia, del “sabbatico
della democrazia dei partiti”.
Cosa
fare allora? Qualche prospettiva ce la offre il movimento Occupy
Wall Street, che con grande entusiasmo, determinazione e
capacità di innovazione, cerca di proporre nuovi paradigmi per
superare la crisi globale: ripensare i fondamenti che presiedono
alla globalizzazione, riconvertire l’economia, trasformare gli stili
di vita, avviare una nuova democrazia, universalizzare i diritti.
L’uscita dalla crisi è infatti possibile solo se si costruisce
un’alternativa nel modo di produrre e di consumare, attenta alle
ragioni dell’ecologia, della sostenibilità, dell’equità economica e
sociale, di una nuova democrazia globale.
Come
ogni anno, il Rapporto fotografa lo stato di salute dei diritti nel
mondo. Quella del 2011-2012 però è, a causa della crisi, una
situazione particolarmente drammatica. Basti pensare all’ondata di
suicidi, anche in Italia, per ragioni economiche o legate alla
perdita del lavoro. Quelle che Marco Revelli definisce “stragi di
mercato”, laddove il lavoro è stato definitivamente ridotto alla
pura dimensione di merce. Gli scenari prossimi venturi preannunciano
anni di lotta, anni di piazza, anni di mobilitazione, di
progettualità e di costruzione di alternative dal basso. Solo così,
dalla società, dai corpi intermedi, dal mondo del lavoro, dalle
associazioni, dai movimenti, dall’“autunno caldo europeo”, sarà
forse possibile ripartire per fare breccia nei parlamenti
dell’Unione.
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Il Rapporto è un
volume unico a livello internazionale per ampiezza dei contenuti e per capacità
di lettura e anticipazione, che propone una lettura dei diritti come
interdipendenti. Già nell’edizione del 2008, riferita al 2007, il Rapporto
titolava sulla crisi globale; tra i primi, da anni analizzava e denunciava il
castello di carte della speculazione finanziaria.
L’edizione di
quest’anno ci consente di tornare indietro, fino al 2003, primo anno di
pubblicazione del Rapporto: in occasione del decennale, infatti,
il volume è accompagnato da un CD-Rom contenente i 10 Rapporti sinora
pubblicati.
Tra i temi trattati: la
crisi finanziaria globale e i rischi del protezionismo, l’economia, le politiche
sui redditi e quelle sociali, le trasformazioni del mercato del lavoro e la
precarietà diffusa, gli infortuni sul lavoro, il welfare e il diritto alla
salute, il carcere, la corruzione e la giustizia, la sicurezza urbana, le ronde
e il neoautoritarismo, il volontariato, il Terzo settore e l’economia solidale,
i diritti dei consumatori e degli utenti, il nuovo mutualismo e la cittadinanza
attiva, la finanza etica e i nuovi stili di vita, la decrescita e il consumo
responsabile, le migrazioni e i rifugiati, la multiculturalità e la cultura
delle differenze, le guerre infinite, i terrorismi globali e le paci possibili,
l’Europa politica e quella sociale, lo stato del pianeta e la green economy.
In ognuno degli otto
capitoli – accompagnati da un corredo statistico e da ampie interviste a esperti
e interlocutori autorevoli – è definito il punto della situazione e sono
delineate le prospettive del 2012. L’analisi e la ricerca sono corredate da
cronologie dei fatti, da approfondite schede tematiche, dai dati più aggiornati,
da un accurato glossario, dai riferimenti bibliografici e web, dalle sintesi dei
capitoli e dall’indice dei nomi e delle organizzazioni citate.
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Prefazione di Susanna
Camusso, introduzione di Sergio Segio, interventi di Erik
Assadourian, Virgilio Balducchi, Danilo Barbi,
Pietro Barbieri, Paolo Beni, Aldo Bonomi,
Massimo Campedelli, Alessandra Cappelletti, Francesco
Ciafaloni, Luigi Ciotti, Vittorio Cogliati Dezza,
Matteo De Bellis, Gabriele Del Grande, Giuseppe De
Marzo, Andrea Di Stefano, Fulvio Fammoni, Sergio
Finardi, Giovanni Giacopuzzi, Maria Grazia
Giannichedda, Patrizio Gonnella, Maurizio Gubbiotti,
Bijay Kumar, Vera Lamonica, Ignazio Marino, Ugo
Mattei, Nicola Nicolosi, Enrico Panini, Ciro
Pesacane, Morena Piccinini, Andrea Pinchera,
Felice Roberto Pizzuti, Marco Revelli, Claudio
Sarzotti, Rossana Scaricabarozzi, Vincenzo Scudiere,
Roberto Sensi, Fabrizio Solari, Serena Sorrentino,
Gianni Tognoni, Stefano Trasatti, Achin Vanaik,
Stefano Zamagni, Armando Zappolini.
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