Questioni penitenziarie

Presentata l'interrogazione parlamentare sul caso di Federico Berlioz: bisogna intervenire con urgenza per curarlo

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PRESENTATA L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL CASO DI FEDERICO BERLIOZ: BISOGNA INTERVENIRE CON URGENZA  PER CURARLO

 

Presentata la scorsa settimana l'interrogazione parlamentare sul caso di Federico Berlioz, ristretto presso la Casa Circondariale di Pisa,  per cercare di fare in modo che l'Amministrazione Penitenziaria e soprattutto la ASL territorialmente intervengano quanto prima per curarlo.

Sono anni che il Difensore civico dell'Associazione Antigone segue il caso di Federico Berlioz, detenuto oramai da 20 anni, per una condanna alla pena dell’ergastolo.

Federico soffre di gravi e differenti patologie che in un continuo rimpallo continuo di responsabilità non sono mai state affrontate.

In particolare è soggetto a crisi ipertensive e deficit motorio del braccio sinistro, di cui ha quasi del tutto perso l’utilizzo a causa delle mancate cure di cui necessitava e alle quali non è stato mai sottoposto, nonostante le numerosissime istanze e richieste avanzate negli ultimi tre anni alla Direzione Sanitaria del carcere.

In passato, Berlioz ha avuto accesso alle cure per il braccio, grazie al beneficio della detenzione domiciliare. Nonostante, poi, lo specialista avesse sottolineato la necessità di continuare la riabilitazione, il percorso di cure intrapreso è stato interrotto e nessuno degli interventi necessari, tra cui una nuova operazione chirurgica, è stato realizzato.

Nel corso di questi anni, la Direzione Sanitaria del carcere non ha mai avviato un trattamento riabilitativo specifico per il recupero funzionale del braccio sinistro, non ha avviato la procedura per un nuovo intervento chirurgico, né tantomeno si sarebbe adoperata nella maniera adeguata, al fine di far indossare al sig. Berlioz un tutore di tipo “omo-train”.

Data la mancata osservazione dei provvedimenti necessari da parte del personale del carcere, Federico ha utilizzato gli strumenti previsti dalla legge e ha presentato istanza per chiedere un ricovero urgente, ma il Magistrato di Sorveglianza di Pisa ha rigettato detta richiesta, perché ha ritenuto chenon ci fossero i presupposti per disporre un ricovero esterno a fini riabilitativi.

 

Federico Berlioz soffre, poi, di gravi crisi ipertensive, per cui corre un serio rischio di infarto del miocardio o di ischemia cerebrale e dovrebbe essere seguito costantemente da un cardiologo e seguire un trattamento farmacologico specifico. Questo quadro clinico è rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi tre anni, nonostante anche la Magistratura di Sorveglianza abbia più volte riscontrato la gravità di questa patologia.

 

Per portare avanti la sua battaglia, Federico Berlioz si è rivolto in Europa presentando un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per chiedere che venga dichiarata l'avvenuta violazione dell'art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

 

Testo completo Interrogazione Parlamentare

 

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