I Casi
Il facilitatore
di Fiorentina Barbieri*
I problemi di Gino erano dei soliti che arrivano al Difensore civico di Antigone: voleva il trasferimento per motivi di salute (varie patologie che aggravano la sua condizione di sieropositivo) e familiari (lui è di una città del Sud e tra un carcere e l’altro non vedeva la famiglia da anni). Così ci scriveva. Per molti mesi, in modo insistente ma cortese, via via più competente. Anche il fratello ci scriveva ed entrambi ci davano minuziosamente conto dell’evolversi della situazione - era stata presentata anche un’interrogazione parlamentare sul caso di Gino - che però sembrava bloccata.Allora ci proponevano correzioni di tiro, precisazioni con l’avvocato, aggiornamenti. Spunti utili, comunque, perché Antigone poi ce la fece a tirarlo fuori: fu trasferito in un istituto nella città dei suoi e dopo un po’ ebbe gli arresti domiciliari. Il fratello ci avvertì subito e lui stesso, al primo permesso premio, ci chiamò per ringraziarci.
E subito iniziò a proporci altri casi. Era come ottemperare a quelle promesse che si fanno prima di lasciare un carcere, il rito di regalare le proprie cose, ma anche di assicurare un intervento efficace, appena fuori di lì. Come di chi diventa più forte, fuori da quel luogo, e allora può anche occuparsi degli altri, diffondendo via via più fiducia non proprio nella Legge, quanto nel Diritto, nei propri diritti, più sicuri da sostenere, una volta che se ne prendeva coscienza autonomamente.
Gino aveva raccolto un discreto elenco dei problemi dei detenuti che aveva via via incontrato e ad alcuni aveva lasciato… l’indirizzo del Difensore civico di Antigone. In fondo a lui era servito. Fin da quando ebbe ottenuto il trasferimento, prese a segnalarci altri casi - lo fa ancora! - ma molti ci scrivevano direttamente: problemi di salute, oppure come ottenere assistenza legale in gratuito patrocinio; come correggere procedure scorrette nel trasferimento in Italia da un altro paese, persino questioni di diritto civile (non di nostra competenza), o di diritto internazionale (ci proviamo). O la ricerca di un istituto più adatto ad un progetto di vita nuovo.
Come assistente sociale, Gino ha imparato anche che ci sono le barriere della burocrazia da affrontare e aiuta a cercare le strade per superarle: un facilitatore, come si dice adesso.
(Articolo pubblicato su Terra il 23 luglio 2009)